Luce blu, che cos’è e come possiamo proteggerci

Tablet sempre in borsa, pc sulla scrivania, cellulare in mano ovunque… siamo circondati da schermi a led e luce blu. Ma di cosa si tratta esattamente e quali sono i rischi per la salute dei nostri occhi? E i nostri occhiali da vista ci proteggono adeguatamente?

All’inizio era la luce.
La luce è suddivisa in spettro luminoso visibile, con lunghezze d’onda da 380 nm a 780 nm e spettro luminoso non visibile, dove sono comprese le lunghezze d’onda che precedono i 380 nm (il cosiddetto “ultravioletto”) e quelle oltre i 780 nm, che formano invece il cosiddetto “infrarosso”. Viene definita “luce blu” la componente compresa tra i 380 nm e i 500 nm.
La luce blu è naturalmente presente in alta percentuale nella luce diurna, mentre si riduce notevolmente nelle ore serali. Passare una giornata all’aria aperta, per esempio, ci fa assorbire una quantità di luce blu di 30 volte superiore rispetto a un ambiente chiuso.
Ma niente paura: l’esposizione a questa tipologia di luce, se fatta in modo moderato, ha degli effetti benefici sul nostro organismo. La luce blu contribuisce alla produzione di vitamine, regola il nostro equilibrio ormonale, compreso il ciclo sonno-veglia e influisce sul nostro benessere fisico e psichico. Se però l’esposizione a queste onde luminose viene prolungata nel tempo, allora può essere dannosa per il nostro occhio.

Sintomi, dispositivi digitali e protezione.
Un’esposizione costante e continua alla componente blu della luce può provocare infiammazioni congiuntivali e alla cornea, oltre che a danni al cristallino e alla retina, perché questa componente è considerata luce visibile “ad alta energia”, cioè composta da raggi a lunghezza d’onda corta e a più alta intensità, quindi potenzialmente dannosi.
Oggi sono soprattutto smartphone, tablet, tv e pc (o più in generale gli schermi a led) i principali indiziati: la luce emessa da questi dispositivi, come anche, per esempio, quella emessa dalle lampade a risparmio energetico, ha una componente molto alta di lunghezze d’onda nello spettro del blu. Niente più device, dunque?
No, ma impariamo a proteggerci.
Daniele Moscatelli, ottico in un corner di vendita di Occhiali Santagostino, ci consiglia di “utilizzare sempre degli occhiali da vista con lenti che abbiano il filtro per luce blu (detto anche anti-luce blu). Questo trattamento ci protegge, riducendo l’irritazione e il senso di affaticamento degli occhi, percepito soprattutto a fine giornata e che a volte può causare anche mal di testa. Il filtro per luce blu migliora inoltre la nitidezza della visione” conclude l’ottico “perchè permette di focalizzare meglio le immagini sulla retina”.

Il filtro anti-luce blu per le lenti oftalmiche è l’ideale per chi lavora in ufficio, in ambienti chiusi molto luminosi e ha la sensazione di affaticamento visivo a fine giornata. Per il benessere dell’occhio è importante che i trattamenti scelti per le lenti siano adeguati al proprio stile di vita: per esempio, se si passa molto tempo all’esterno, è importante utilizzare sempre occhiali da sole con filtro che protegga al 100% da raggi UV.

L’équipe di ottici lavora nei corner di vendita degli Occhiali Santagostino ascoltando le esigenze degli utenti e cercando di proporre la migliore esperienza di acquisto.
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